La logica del nostro metodo

Probabilmente hai già visto metodologie che promettono di risolvere il tema del risk appetite con un template. Il metodo Nelornosaedlin segue un’altra strada: parte da come decidi davvero, coinvolge gli attori chiave e costruisce collegamenti verificabili tra appetito, tolleranze, limiti, controlli e governance, per un framework che resti utile nel tempo.

  1. 01

    Capire il punto di partenza

    Analizziamo verbali, report e casi di decisione per ricostruire l’appetito al rischio implicito, individuare incoerenze e capire come il framework formale viene davvero utilizzato.

    Diagnosi
    Realtà
  2. 02

    Disegnare insieme

    Facilitiamo workshop con board, business, risk, finanza e audit per definire dichiarazioni di appetito e tolleranza che tutti comprendono e riconoscono come proprie.

    Co-design
    Condivisione
  3. 03

    Rendere operativo

    Colleghiamo appetito e tolleranze a metriche, limiti operativi, controlli e piani di audit, così il framework entra nei processi e nei comitati.

    Integrazione
    Concretezza
  4. 04

    Mantenere vivo

    Impostiamo un ciclo di revisione periodico con trigger chiari, responsabilità definite e documentazione delle decisioni di aggiornamento.
    Revisione

    Continuità

I principi che guidano la nostra metodologia sul risk appetite

$  Allineare il risk appetite alla strategia effettiva del gruppo:

$  Proporzionalità e focus sui rischi che contano davvero:

$  Chiarezza per chi decide e per chi controlla:

$  Integrazione con ERM, pianificazione e audit:
$  Centralità delle persone e della pratica quotidiana:

Come si sviluppa tipicamente un progetto con il metodo Nelornosaedlin

  • Fase 1
    Assessment iniziale del framework e delle decisioni Parti spesso da un framework di risk appetite già approvato ma poco utilizzato. In questa fase raccogliamo documenti, verbali e report, incontriamo le funzioni chiave e ricostruiamo come il rischio entra oggi nelle decisioni. Il risultato è una fotografia condivisa dello stato attuale, con punti di forza, lacune e incoerenze tra appetito dichiarato, tolleranze operative e controlli effettivamente in essere.
    #6
  • Fase 2
    Co-progettazione delle dichiarazioni di appetito e tolleranza Una volta chiarito il punto di partenza, organizziamo sessioni di lavoro con rappresentanti di board, business, risk management, finanza e audit. Utilizzando scenari e casi reali, co-progettiamo dichiarazioni di appetito e tolleranza al rischio che riflettano la realtà delle scelte e siano misurabili. Questa fase porta a un set di enunciati condivisi, pronti per essere tradotti in metriche e limiti.
    #5
  • Fase 3
    Costruzione della Linea di Coerenza del Rischio Parallelamente, lavoriamo sulla "Linea di Coerenza del Rischio": una mappa che collega strategia, rischi prioritari, appetito dichiarato, metriche chiave e limiti operativi. Questo strumento interno diventa la base per costruire report sintetici per i comitati e per verificare che ogni indicatore proposto abbia un ruolo chiaro nelle decisioni e nei controlli.
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  • Fase 4
    Traduzione in metriche, limiti e controlli Con le dichiarazioni approvate, entriamo nella fase di integrazione operativa. Definiamo metriche, soglie, fonti dati, responsabilità di monitoraggio e collegamenti con piani di audit e controlli di linea. In questa fase si sviluppano anche i primi prototipi di dashboard e schemi di report per board e comitati, che vengono testati e raffinati con gli utenti finali.
    #3
  • Fase 5
    Accompagnamento nei primi cicli di comitato e audit Quando il framework inizia a essere utilizzato nei comitati, accompagniamo le prime applicazioni pratiche: prepariamo materiali per le riunioni, supportiamo la lettura degli scostamenti rispetto alle tolleranze e aiutiamo a documentare il ragionamento che porta alle decisioni. In parallelo, lavoriamo con internal audit per integrare il nuovo impianto nei piani di verifica e nelle matrici di controllo.
    #2
  • Fase 6
    Revisione strutturata e miglioramento continuo Dopo i primi cicli di utilizzo, attiviamo il meccanismo di revisione previsto dalla metodologia. Raccogliamo feedback da board, funzioni di rischio, business e audit, analizziamo come il framework ha retto alle decisioni e alle richieste degli stakeholder esterni e proponiamo aggiustamenti mirati. Questo momento chiude il primo ciclo e apre un percorso di miglioramento continuo, mantenendo il framework allineato alla strategia e al contesto di rischio.
    #1
6

Il processo del metodo Nelornosaedlin

Dal documento formale allo strumento operativo: un percorso che collega diagnosi, co-design, integrazione nei processi e governance di revisione.

%!d(template.templateFloat=01) Diagnosi

Mappare decisioni e framework attuale

decisioni
analizzate
Analizziamo il tuo framework esistente, i verbali di board e comitati, i report di rischio e le interazioni recenti con audit e vigilanza. L’obiettivo è ricostruire come vengono prese oggi le decisioni materiali, quali soglie implicite guidano già il management e dove il documento di risk appetite non è richiamato. Produciamo una mappa di coerenza che mette a confronto appetito dichiarato, metriche usate e limiti operativi effettivi, evidenziando le aree di allineamento e quelle di frizione.
4 6 settimane
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Co-design

Definire appetito e tolleranze condivisi

workshop
condotti
Coinvolgiamo funzioni di business, risk management, finanza, audit e segreteria del consiglio in workshop mirati. Utilizziamo casi reali, scenari di stress e trade-off strategici per definire dichiarazioni di appetito e tolleranza che riflettano la realtà delle scelte e siano comprensibili per chi siede in consiglio. In questa fase preferiamo poche frasi chiare a lunghe tassonomie, verificando per ciascuna come potrà essere misurata e discussa nei comitati competenti.
6 10 settimane
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Integrazione

Collegare metriche, limiti e controlli

metriche
definite
Traduciamo le dichiarazioni in metriche, limiti operativi e meccanismi di escalation. Per ogni indicatore definiamo fonte dati, frequenza, responsabilità di monitoraggio, soglie di attenzione e collegamento con controlli e piani di audit. Disegniamo schemi di report sintetici per board e comitati, assicurandoci che ogni elemento della catena – dall’appetito alle azioni correttive – sia documentabile e verificabile da audit e funzioni di controllo.
8 12 settimane
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Governance

Mantenere vivo il framework nel tempo

revisioni annuali
Impostiamo un ciclo di revisione periodico del framework di risk appetite, con trigger legati a cambi di strategia, contesto di rischio o normativa. Definiamo chi propone modifiche, come vengono valutate, quali evidenze devono accompagnare gli aggiornamenti e come si tracciano le decisioni dei comitati. Supportiamo i primi cicli di applicazione, raccogliendo feedback da board, risk, business e audit per apportare gli aggiustamenti necessari e consolidare l’uso del framework nella pratica quotidiana.
Continuativa

Perché funziona

Una metodologia pensata per i framework di risk appetite, non per le slide

Forse hai già sperimentato progetti su risk appetite finiti in slide complesse, poco usate dai comitati. La metodologia Nelornosaedlin nasce proprio per evitare questo esito, mettendo al centro decisioni reali, metriche essenziali e un dialogo strutturato con audit e funzioni di controllo, così il framework diventa davvero operativo.

Metodo Nelornosaedlin

Applica il metodo Nelornosaedlin al tuo framework di risk appetite

Se riconosci che il tuo framework di risk appetite oggi è più un adempimento che una leva di decisione, la metodologia Nelornosaedlin può aiutarti a fare un salto di qualità concreto. Partiamo da una diagnosi sulle decisioni reali, co-progettiamo dichiarazioni di appetito e tolleranza con gli attori chiave e colleghiamo ogni elemento a metriche, limiti e controlli. Infine, definiamo una governance di revisione che rende il framework vivo e adattabile. Raccontaci come oggi il risk appetite entra nei comitati, quali sono le frizioni con audit e vigilanza e quali obiettivi vuoi raggiungere: costruiremo insieme un percorso pratico, senza promesse irrealistiche, ma con passaggi chiari e documentabili.

Applicabile a framework di risk appetite già esistenti o da costruire da zero, con attenzione a board, audit e vigilanza.
Basata su tre metodi interni: Linea di Coerenza del Rischio, Audit-Ready Risk Appetite e Traiettoria Regolatoria.
Strutturata in fasi chiare ma flessibili, adattate alla complessità del tuo gruppo e alla maturità della governance del rischio.
Utilizziamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, strumenti di analisi per migliorare contenuti su risk appetite, tolleranze e audit, secondo GDPR. Puoi modificare le scelte in qualsiasi momento dalla nostra informativa.